Potete leggere alcuni riflessioni di un’ abolizionista in Italia a Natale
You can read some reflections of an abolitionist in italy at Christmas [English below]………
Care Sorelle, Cari Fratelli,
La storia dell’entrata nel mondo del Figlio di Dio, Gesu’, e’ una storia di una coppia e il loro neonato in giro. Maria e Giuseppe devono arrivare fino a Betlemme per il censimento proprio nei giorni in cui lei dovrebbe dare alla luce il bimbo. Visto la minaccia del geloso Herode, Giuseppe deve spostare Maria e Gesu’ mentre Gesu’ e’ ancora piccolo. Vanno nel estero, cercando sicurezza—un domani senza paura, senza preoccupazioni per la sopravivenza. Anche i magi e i pastori si trovano nella via. Non sentono la necessita’ a spostarsi per la sopravivenza, ma cercano quello che nutrirebbe loro—una relazione offerta agli persone umili e anche a quelle agiati.
Questo Natale, alcune/i di noi siamo messe/i anche nella via. Ci siamo resi conto che ci sono ragazze e donne in strada. E siamo andate/i proprio in quelle vie a trovarle. Sono quasi tutte, se non tutte, straniere. Raccontano le storie dei viaggi fatti nella ricerca della sopravivenza. Hanno ascoltato i messaggeri sbagliati e bugiardi qualche volta. Sono state prese in giro letteralmente e figurativamente. Il loro egitto di rifugio e’ diventato una prigione dello sfruttamento quotidiano. Anche quando si sono liberate dagli sfruttatori/trici, rimangano in strada per la mancanza di lavoro, per la paura a tentare una vita “normale”, per la richiesta dei soldi che arriva sempre dalla famiglia lontana.
Piu’ triste a me in questo periodo natalizio sono le donne che parlano dei figli “a casa” con i nonni, con una zia, o con un’amica. Dicono in ogni caso, “Mio figlio non mi considera sua Mamma. E’ stato 2 (anche 10) anni la’ con mia Mamma, e faccio una visita una o due volte al anno.” Dicono a lavorare proprio a mantenere il figlio, e poi’ non hanno nessun rapporto con esso.
Giuseppe e Maria e Gesu’ fanno il viaggio assieme e immagino che trovano la forza in cio’. Anche se, come ogni famiglia non si capivano sempre, ci ricordiamo che Maria sta accanto al suo figlio fino al fine.
Continueremo noi tutte/i a viaggiare assieme nel anno nuovo, andando nelle vie a trovare quelle spinte dai vari circostanzi a vendere i propri corpi. Per alcune/i vuol dire metterci la giacca calda ed uscire la notte tardiva. Per alcuni/e vuol dire affrontare i sistemi inadatti che permettono la tratta delle persone e/o lottare per la possibilita’ della migrazione legale e/o un lavoro buono. Anche l’insegnamento dei modi dell’espressioni sani della sessualita’ fa parte della lotta contro la tratta.
In qualsiasi maniera affronti tu il problema, sai che non stai da sola/o nella via. Gesu’ sa stare in giro, e ci accompagna dalla forza del suo Spirito Santo.
Buon Natale e Buon Anno Nuovo a Tutti/e! Che Dio vi benedica!
Debbie Kelsey
Dipartimento delle Chiese Internazionali - UCEBI